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Chianti Monrosso D.O.C.G.

Cantina: Castello di Monsanto

Capacità: 75 cl

Regione: Toscana

Provincia: Firenze (FI)

Tipologia: Rosso

Abbinamento: Vino di grande beva per tutti i tipi di pasto, ottimo come aperitivo

Affinamento: 12 mesi in legno e almeno 3 in bottiglia

Uvaggio: Sangiovese 90%

Vinificazione: in acciaio , in vasche termoregolate

Resa per ettaro: varia, a seconda della stagione

Produzione annuale: 100000 bottiglie

Età vigneto: 30 anni

Natura del suolo: Galestro

Altitudine vigneto: 200 metri sul livello del mare

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Cantina Castello di Monsanto

Nel 1960, Aldo Bianchi, rimase incantato dalla vista che si godeva dalla terrazza del Castello di Monsanto: tutta la Val d’Elsa con lo sfondo incomparabile delle Torri di San Gimignano.

Se Aldo fu stregato dal paesaggio, Fabrizio, suo figlio, si innamorò immediatamente dei vini che trovò in cantina. Nel 1962 Fabrizio vinifica per la prima volta all’interno della Denominazione Chianti Classico, le uve del vigneto Il Poggio: nasce il Primo Cru di Chianti Classico. Sempre più convinto del valore del Sangiovese, nel 1974 crea, dalla Vigna di Scanni, impiantata nel 1968, il Fabrizio Bianchi Sangioveto – allora etichettato Sangioveto Grosso - un vino da Tavola da sole uve Sangiovese, che fece sicuramente da apripista per la valorizzazione di questo vitigno in Toscana.

Ed è il 1974 anche l’anno in cui iniziano le sperimentazioni in vigneto per produrre un vino bianco toscano all’altezza del nome dell’azienda: viene impiantato il vigneto Valdigallo che alcuni anni dopo darà vita al Fabrizio Bianchi Chardonnay. Nel 1986, con grande audacia e coraggio, si iniziano i lavori per la costruzione della galleria sotterranea. Mario Secci, Giotto Cicionesi e Romolo Bartalesi, che da tanti anni già lavoravano in azienda per la ristrutturazione dei casali, raccolgono la sfida: costruire a mano 300 metri di galleria sotterranea per lo stoccaggio dei fusti di legno, utilizzando solo pietre di galestro di risulta dagli scassi dei vigneti, con la tecnica medievale delle centine in legno per dar forma ad un lunghissimo e suggestivo arco etrusco ribassato.

Nel 1992, sei anno dopo, l’opera è compiuta e ancora oggi il loro spirito e la loro forza vive nell’energia di questo capolavoro.

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